I' m A cReeP, i'M a WeirDo 11....

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I wAnT To.. i wAnT To bE soMeOnE ElSe Or i eXpLodE..You WanT Me? fUcKinG CoMe aND bReAk tHE dOoR DowN.. I'll Be WaItINg wITH a GuN.. I'm ReAdY.

Chi sono e cosa ascolto..
Momentaneamente un anestetico dissociativo con una personalità borderline.
joy division lyrics
a - z LYRICS
Malinconicamente scivola nell'aria La canzone dei vecchi amanti..

luna vecchia..

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Cosa mi piace..
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Cosa non sopporto..
L'eccessiva socialità.la liquirizia. La musica commerciale.Le giornate di sole. L'estate.Fighi&fighette. Tronisti.Veline.Calciatori. Inserisci qui la tua tagboard, consiglio myshoutbox.com. Attento a non superare i 170 pixel.

visite..
*loading* personaggi in cerca della luna sono passati di qui

venerdì, dicembre 31, 2004

Un solo augurio a quanti passeranno da qui..

 

Vivi, amico mio.. e sii felice e prospero!

Bugia alla luna alle 16:32 ad opera di Kousin
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martedì, dicembre 28, 2004

Forse non pensare a niente è la soluzione di tutto. Forse dovresti smetterla di farti del male accontentandoti di sorridere in maniera garbata piuttosto che ridere di cuore. Dovresti smetterla di guardare fuori dalla finestra sognando di volare invece di continuare imperterrito a ritagliare ali di cartone che il tuo peso non lo reggeranno mai. Dovresti smetttere di guardare le persone. Di amare anche quelle che non conosci. Di non riuscire a evitare di immergerti nei loro pensieri. Dovresti smetterla di entrargli nella testa, chiederti "chissà cosa sta dietro e dentro ognuno di loro". Dovresti smettere di camminare così svogliato, dovresti danzare, dovresti suonare, dovresti sentire quello che nessuno può sentire e tu lo sai, che se ti impegni, potresti. Dovresti smetterla di andare ogni notte dove il  tuo cuore ti porta e fermarti sotto una finestra, sotto quella maledetta finestra, senza mai il coraggio di ammettere che il tuo posto non è qui ma è laggiù. Che non c'è niente che tu desidereresti maggiormente se non quello che lì c'è. Dovresti, per una buona volta, avere il coraggio di fare la tua scelta. Dovresti mollare tutto, smettere di fare il sopraelevato, toglierti la maschera e poter dire " questo io sono, e tu lo sai.". Non ci sarebbe altro posto per parole. Non ci sarebbe che il silenzio e le lacrime. Solo un abbraccio, un respiro e le lacrime. Lacrime desiderate e amare, lacrime da cullare e da asciugare, lacrime che scivolano giù dalle guance perdendosi nel suo maglione. Perchè la forza non è niente. Perchè le piccole certezze non sono niente. Perchè il mondo stesso non è niente. Se non abbiamo trovato al mondo quella che è  la nostra misura delle cose. Se non abbiamo assaporato almeno una volta la sensazione della sicurezza. Se almeno per una volta da qualche parte nell'animo non hai sentito che quelle braccia che ti stringevano erano la tua casa, e lo sarebbero state, qualsiasi cosa fosse successa, per sempre.

 

A te. Per quelle volte che mi hai abbracciato. Non sapendo quanto stavi facendo per me.

Bugia alla luna alle 23:20 ad opera di Kousin
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domenica, dicembre 26, 2004

Istinto.

a volte ti aiuta. A volte ti fotte. 

E ho detto tutto.

 

Bugia alla luna alle 20:25 ad opera di Kousin
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martedì, dicembre 21, 2004

Buona festa dello Yule a tutti. Nella notte più buia dell'anno i popoli germanici celebravano la rinascita del dio sole. Spero che questa notte funzioni anche per me. E se proprio non mi porta il sole, che almeno mi aiuti a creare qualcosa che mi faccia un pò felice.

"Tu Non sarai mai felice!"

"Perchè?"

"Pensi troppo!"

Bugia alla luna alle 18:30 ad opera di Kousin
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venerdì, dicembre 17, 2004

Edie SedgwickLa carezza del Signor Warhol

In questo momento ho bisogno dell'Arte. In questo momento credo che solo l'Arte, il suo amore, la sua espressione e la sua voglia di vivere possano tirarmi fuori da qui. E' come se avessi dentro un piccolo mostro che si muove. So che anche da questa esperienza qualcosa uscirà, anche se non so cosa, anche se so che magari potrebbe non piacermi, anche se so che magari non è quello che mi aspettavo. Perchè dalle mie mani non esce mai quello che mi aspettavo, ma sempre di meno di quello che io vorrei. E mi sento così, a volte, impotente. Non padroneggio come vorrei le tecniche del disegno. Non so neanche suonare quello che mi sento. So solo scriverlo, anche se neanche tanto bene e a volte anche in maniera abbastanza confusa.

Ieri qualcuno mi ha detto che somiglio ad Andy Warhol per tutti i progetti che ho in mente. Disegnatore, regista, artista, pubblicitario. Così ho cercato un pò in giro. E ho bussato alla porta di questo signor Andy per capire cos'è che ci lega. E in effetti nei suoi occhi ho visto un pò dei miei. Mi sono sentito meglio. E' come se il signor Warhol mi avesse dato una piccola boccata d'aria fresca che mi aiuta a sopravvivere e con l'indice mi avesse indicato che ancora davanti c'è parecchia strada da percorrere. Ma non ho paura. So dove tornare, se ne avrò bisogno.

Bugia alla luna alle 15:10 ad opera di Kousin
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mercoledì, dicembre 15, 2004

Tu, amico mio

hai le scarpette leggere.

Io ho l'anima

di

piombo.

Bugia alla luna alle 22:51 ad opera di Kousin
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martedì, dicembre 14, 2004

Nella bellissima versione di Mina "Dentro Marylin" è un brano che può accompagnarti per mano verso pensieri che non toccheresti neanche dopo 1 ora di meditazione Zen.
Immagina la sensazione dondolante che puoi sentire quando la voce di Manuel Agnelli si appende alle note per una versione acustica, senza urlare, ma vestendo le note di quella giusta luce che nessun altro riuscirebbe a dare. Ecco. Completandole.
Oggi è una giornata strana. Non esci neanche di casa. E non sai se fa più freddo dentro o fuori.

Bugia alla luna alle 17:16 ad opera di Kousin
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sabato, dicembre 11, 2004

Quello che non c'è

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è

Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se

A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è

Ascolto questa canzone e mi piace la sensazione di "respirare di nuovo" che mi da.

Kousin Jerry is come back in town..































Bugia alla luna alle 16:59 ad opera di Kousin
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venerdì, dicembre 10, 2004

c'è come una cicatrice. Tra stomaco e gola. C'è come un taglio netto, una divaricazione che ti fa salire su tutto quello che hai dentro. Da troppi giorni non parli con nessuno e non vuoi sentir parole.E tu stesso ti barrichi in casa, come un vivo già morto. Neanche i fulmini rompono questo tuo stato. Ora capisci quando a qualcuno dicevi "Mi sembri come assente..". Ora il grande assente sei tu, profondamente immerso nel preludio confuso dei tuoi pensieri affatichi gli occhi come un chiromante in cerca di futuro in una sfera troppo oscura di cristallo. Niente ha più sapore. E' come se tutto fosse caduto giù e l'unica frase che ti viene in mente è "dove sono?".Tutti ripescando qualcosa del passato cercano di riciclarla e di andare avanti. Tu no. Stai partorendo un mostro che non sai cos'è ne che forma abbia. Tutte le tue ultime notti sono state popolate da sogni strani e da incubi. Hai inoltre scoperto di avere la stessa capacità di tua nonna e di tua madre. Tuo padre scherzando dice ogni tanto "mia moglie è una strega", solo tu sai che tua madre lo è veramente.Quando tua madre sogna qualcosa di strano, di anomalo, in genere poi la tua famiglia è stata colpita da lutti e dolore.Lo stesso accade a tua nonna che aveva addirittura previsto la morte di sua madre, e via dicendo. Anche tu hai sognato nelle notti passate, non negarlo. Il giorno dopo ti ha portato 3 notizie pessime. Sciocche superstizioni. Tiri su Penthotal e ti ricordi che a queste cose non ci hai mai creduto. Che potrebbero essere benissimo coincidenze e frutto della tua immaginazione. Accarezzi il pelo scuro del gatto che hai fra le braccia, unica certezza. Poi rifletti. E' tardi. E cattivi pensieri non fanno dormire sicuri la notte.

Bugia alla luna alle 23:46 ad opera di Kousin
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martedì, dicembre 07, 2004

La Morte è un'ombra sottile che si allunga sulla tua vita quando meno te lo aspetti. Ecco cos'è. Ecco. La Morte è come una lastra di vetro contro cui ti schianti, che nemmeno ci avevi fatto caso prima. E così la voce di tuo padre al telefono, distante centinaia di chilometri, cerca di restare ancora la voce paziente e intera che hai conosciuto quando ti dice che la situazione di tuo nonno è "normale", "stabile" e che "bisogna aspettare". Dietro ognuna di queste soppesate parole in realtà c'è la tendenza a non darti mai le cattive notizie. C'è questo tacito accordo fra te e tuo padre: lui non ti da cattive notizie e tu ebete continui a mantenere la voce calma e piatta rassicurandolo che qui va tutto bene e che ci sei tu, il figlio maggiore, quercia e scudo della casa, ad occuparti di quante gravose incombenze possono sorgere. La realtà è che piano piano tuo nonno sta morendo. La realtà è che giorno dopo giorno il male che l'ha colpito ha divorato cellula per cellula quell'uomo brusco e un pò schivo che non ti ha mai preso in braccio quando eri bambino. Amava i gatti, tuo nonno. E li ami anche tu. Questa forse è una delle poche cose che vi lega. Ma lui non l'ha saputo mai perchè in fondo tra voi non c'è stato molto dialogo se non qualche battuta un pò arguta e ironica. Adesso pensi a tutte le cose che avresti potuto chiedergli. Forse non ti avrebbe risposto, però. Però.

"Ma che tipo era tuo nonno?"

"Uno un pò brusco. Non molto affettuoso... Però era pur sempre mio nonno."

D'improvviso ti rendi conto di aver parlato al passato, come se già tuo nonno fosse sotto terra. Non ti piace. Chiudi il pc e vai a prendere acqua sotto questo cielo infame a cui ti vien voglia di gridare " tu sei ingiusto.." e poi piangere sulla spalla di chi sai tu.

Bugia alla luna alle 15:23 ad opera di Kousin
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lunedì, dicembre 06, 2004

Piacevolmente Insensibile.

Your lips move but I can hear what you're saying
Your lips move but I can hear what you're saying

Ehi
C'è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa' un cenno
C'è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male
Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato piacevolmente insensibile
Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un Po' di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare
Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d'una nave all'orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell'occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato

Piacevolmente insensibile

A volte la tua musica non è quello che sei. A volte è quello che vorresti essere. Come in questo brano dei Pink, riscoperto oggi stesso, in questa versione. La realtà è che ti piacerebbe davvero non sentire più nulla. Diventare piacevolmente insensibile. E forse ci stai riuscendo. Piano piano.Ogni giorno.

Quelli che senti sono solo lontani rumori e punture di spillo.

Ma qualcosa dentro di te ti dice che in fondo non volevi che andasse a finire così..














































Bugia alla luna alle 16:28 ad opera di Kousin
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domenica, dicembre 05, 2004

Bugia alla luna alle 18:11 ad opera di Kousin
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venerdì, dicembre 03, 2004

Nessun.Commento.Solo.Una.Dedica.Questa.Canzone.

Verdena.Phantastica.

A volume eccessivo. Eccessivo.

Special Thanks to Mr. Harry Haller.

Bugia alla luna alle 10:55 ad opera di Kousin
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giovedì, dicembre 02, 2004

bicchiere

Baby, I've been, breaking glass in your room again
Will we ever feel this good again - Not today

Lungimirante ripassi tra le mani un oggetto di vetro opaco. Seduto sulla tua finestra guardi quello che succede fuori e intorno, e per sopprimere la nausea butti giù l'ennesimo bicchiere. Acido. Acido che riesca a non far pensare. Assenzio. un Assenzio Acido ecco. Ecco quello che ci vorrebbe. Qualcosa che lentamente ti trascini nell'oblio. Qualcosa che ogni giorno uccida quella piccola parte di te.

Da una settimana a questa parte sei un boia che taglia le teste dei piccoli sensi di colpa partoriti dalla tua immaginazione. Ma hai deciso così e indietro non si torna. Ti passi un dito sulle labbra e attendi la prossima mossa. Attendere? No. Non c'è più gusto neanche a guardarla questa partita. E' come aver scoperto il trucco di un prestigiatore. Non ti meraviglia più la magia dopo che sai dove stava nascosto il coniglio bianco. Un altro bicchiere. "Per dimenticare"- dici a quel barista sconosciuto che ti sorride malizioso e già sa.. Ti piacciono i baristi. Sono il genere di persone con il quale si crea il rapporto più ambiguo che possa esistere: cliente-confidente. Che poi è anche il genere di rapporto che si crea con un'altra categoria di donne. Ma questo è un discorso a parte. Giri intorno lo sguardo e ti chiedi cos'altro ti aspetti.

Oggi non prenderai parte a nessun genere di festeggiamenti. Uscirai certo, ma per prendere un pò d'aria fresca e pulita. Non stringerai mani, non ostenterai sorrisi. Non sarai costretto a vestirti con gli abiti del colore di un'altra casata, un colore che a te non si addice perchè tu non sei di quella casata. Stasera non ti aspetterai niente dalla vita, o per lo meno, dalle persone in generale, soprattutto da quelle a cui più tenevi.

Esci dal locale buttando giù gli ultimi sorsi e pochi spiccioli sul bancone e prima ancora di arrivare alla porta senti la voce amica del barista che ti dice " ancora un bicchiere di Indifferenza, K?".

*** DePrEcAtIoN: QualCunO Sa dIrMi pErChè NoN mi SuOna La CanZOne CHe AveVO mEssO coME coLonnA soNorA?***



Bugia alla luna alle 10:59 ad opera di Kousin
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