Mai sentiti infinitamente soli?
Oggi fuori è una bella giornata. Alienazione. Vedo davanti a me fantasmi muoversi in cerchio. Non dovrebbero dissolversi al sole questi spiriti? Eppure dentro di me un demone parla. Una voce sottile che ho sempre ascoltato e che ora sussurra qualcosa. Accadrà me lo sento. Perchè tutto quello che dice questa voce, prima o poi, accade. E tu lo sai. E io lo so. Guardo quello che c'è fuori con disincanto. Rimiro foto di persone che conosco come se non mi appartenessero, come se non mi toccassero. Quello è il tuo mondo e questo è il mio. Il tuo sta sotto i riflettori, fra decine di braccia che ti chiamano, che ti afferrano, che ti prendono. E io sono qui. Sotto mille dita che mi indicano, sotto mille maliziosi sguardi che tradiscono voglie indecenti camuffate in falsa morale. Io qui. E tu lì. Era questo quello a cui ci preparavamo? Non lo so. Questa voce continua a parlarmi, a sfasciarmi la testa, a cantilenare come una vecchia pazza dalle mani stanche. Questa voce continua a rodermi la carne, a prendersi intere parti della mia vita a rapidi morsi e a inghiottire avida bocconi. Questa voce mi porterà al delirio. O alla pazzia.Me lo sento. L'ho sempre saputo. Che questa voce che io odo ( e a volte mi sembra che la senta anche tu) sarà la mia maledizione. Sarà la mia rovina. Resterò sempre da solo io con lei e lei con me. Questo piccolo demone che covo dentro. Questa sensazione impalpabile ma presente di non essere di niente e di nessuno. Ecco. Io non appartengo a questo mondo. E ogni tanto penso che questa voce mi accompagnerà nel posto a cui appartengo. Un luogo fuori d'ogni dove.Un luogo troppo lontano dove tu possa raggiungermi e dove io sto già per arrivare.
Tot nueter a s'acurdem.