I' m A cReeP, i'M a WeirDo 11....

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I wAnT To.. i wAnT To bE soMeOnE ElSe Or i eXpLodE..You WanT Me? fUcKinG CoMe aND bReAk tHE dOoR DowN.. I'll Be WaItINg wITH a GuN.. I'm ReAdY.

Chi sono e cosa ascolto..
Momentaneamente un anestetico dissociativo con una personalità borderline.
joy division lyrics
a - z LYRICS
Malinconicamente scivola nell'aria La canzone dei vecchi amanti..

luna vecchia..

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lunedì, agosto 29, 2005

Ho pensieri tristi. L'unica cosa che me li fa passare è stranamente una canzone idiota. Mi saltano in mente flash di corsa veloce,come se da un momento all'altro potessero spuntarmi le ali. Come se potessi lasciarmi tutto dietro e d'un tratto trovarmi il sole in faccia e l'aria fresca e nessun pensiero dentro, come se potessi precipitare sopra un enorme letto al rallentatore e non avere nessuna preoccupazione. Invece c'è solo la giornata grigia, c'è solo un senso di inadeguatezza al mio ruolo e a quello che sono, una voglia di parlare che si sta esaurendo e l'idea di pochi anni ancora vissuti tutti con la condizionale, come ogni essere del pianeta. Sui chilometri che percorro ogni giorno assottiglio i pensieri come un gatto fa come le proprie unghia contro lo stipite di una porta. Guardando indietro riconosco di aver ucciso quella persona felice e spensierata. Non so più chi sono. Questa faccia non mi corrisponde. Il mio corpo sta sparendo nel grigio di un autunno che dipinge le sue foglie con il rosso sangue della testa di sole fracassata dell'estate.  Mi arrampico inutilmente sulle parole sperando che prima o poi qualcosa mi tiri giù. E invece non c'è niente. La notte è solo un'inutile pellicola a cui manca la luce. Vorrei convincermi che tutto quello che sto vivendo è un'allucinazione causatami da un trip preso troppo male. Ma invece è vero. Invece è tutto così dannatamente reale. Anche i fantasmi. Anche le voci. Anche i particolari che tendo a non vedere e poi mi restano nella testa marchiati a fuoco e mi bruciano. Sto delirando. Ho la febbre. Brucio come alcool fra le fiamme. Brucio come un'eretica sul rogo.  Mi scoppia la testa. La pelle si ritira. Di me non resta niente. Solo la cenere.

Bugia alla luna alle 16:06 ad opera di Kousin
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martedì, agosto 23, 2005

Io vorrei spiegarti. Vorrei davvero. Vorrei farti capire cosa c'è. Cosa sono. Ma a volte non sono. Sono il quadro stanco della notte, l'unica cosa che mi tiene compagnia. Il suo velluto scuro in cui mi avvolgo per far prendere forma ai sogni. Io sono. E a volte non sono. Non sono niente quando ho le mani stanche. Quando le dimensioni di spazio e tempo mi sembrano valichi insormontabili. E poi penso che alla fine non è  molto ma sono solo convenzioni. Sono solo "regole" di un mondo che ha bisogno di punti fermi per aggrapparsi alla cascata che lo schianta al suolo.  E tutto quello che mi circorda mi sembra eccessivo, mi sembra finto come le bambole di plastica dalle labbra rifatte. Come le quarantenni che inseguono sicurezze nel rumore ticchettante dello shopping pomeridiano e del the con le amiche nel pomeriggio. Miti in  caduta libera degni di un mondo che cade. Io sono. Io sono così. Sorrido abbasso gli occhi e poi non penso a niente. E forse poi a tutto. A tutti soprattutto. Sempre dietro qualcuno che ha più bisogno di me. Io sono il puntello di ghiaccio fragile che non può sciogliersi alla fiamma  del fuoco.  A questo penso quando mangio chilometri di notte sull'asfalto bagnato. Quando il fresco buono della sera mi abbraccia e tutto scompare. Quando sono solo io e le mie voci. Quelle che ho sempre ascoltato. Che non mi hanno mai abbandonato ne tradito. Quando  mi addormento con le scarpe sul letto e la maglietta a righe dopo averti sfinito di parole che sono frecce vuote al mio arco. Quando smetto di sorridere, poso questa maschera che mi obbliga a essere simpatica anche quando finisco tutti gli alcolici che ho in casa e mi rilasso. Chiudo gli occhi e penso di poter essere qualsiasi cosa. Quando ogni cellula del mio corpo è solo un atomo disperso nel niente. Quando mi annullo. Quando mi annullo pensandoti.

 

Bugia alla luna alle 12:26 ad opera di Kousin
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lunedì, agosto 15, 2005

Nottematica.

Torni a casa con gli occhi rossi di fuoco e fumo. E' stata una di quelle notti in cui avresti potuto farti male, se avessi voluto, e tanto. Ti viene in mente una frase "le poche volte che desideravo quel qualcosa non c'era. Sfortunatamente o per fortuna". Ecco. E' proprio questa sensazione. La sensazione di noia mista a voglia di farsi. Farsi e basta. Di qualsiasi cosa. Sei uscito con la maglietta nera e le braccia magre di fuori. Le tue vene vergini si proiettano sulla pelle. Strane. Troppo sporgenti, troppo ben delineate, il disegno di una trama che scorre. Tagliati le mani. Tagliati le mani. Hai questa immagine di te con i polsi mozzati che ti perseguita. E' un incubo. Ma è terribilmente vero. Come ogni cosa che accade in questo periodo, purtroppo. Ti sei accasciato così sotto un cielo di stelle. Se foste stati in 4 vi sareste divertiti di più. Buonumore. Eccessivo perbenismo. Tutte cose che odii. Risate sguaiate. Avresti voluto essere milioni di anni luce lontano da tutto questo. O forse bastava anche solo un centinaio di chilometri. Il fuoco si scioglieva in centinaia di figure danzanti. L'hai guardato con gli occhi di un vecchio amico: l'hai guardato e lì dentro avresti voluto gettare tutto quello che di sbagliato ti ha inseguito nella vita. Avresti voluto respirare di nuovo. Aria buona. Avresti voluto. Ma poi è sparito. Un secchio d'acqua ha cancellato i resti del bivacco. L'odore di bruciato si è mischiato a quello di terra umida pungendoti il naso. Le ombre che avevi evocato sono tornate nei loro nidi d'ombra. Silenziose. E' finita l'estate. L'odore del grano giovane si è mischiato con quello di noi ragazzi. L'odore del vino a quello del sesso ne aveva preannunciato la morte.

 

Bugia alla luna alle 15:38 ad opera di Kousin
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venerdì, agosto 12, 2005

oggi non è agosto. Oggi non è estate. Ho riportato indietro le lancette del tempo. Ho spezzato il suo laccio di giada e il suo scorrere uguale. Sono ripiombato in un grigio pomeriggio di autunno. Quello con il vento che strappa le foglie con delicatezza e le fa ballare fra le mani fredde delle sue correnti. E ci siamo io e tu abbracciati in un letto, e io ho i piedi gelati. E l'immagine dall'alto dei miei capelli lunghi sul cuscino. I  tuoi, schizzi di china perfetti. E tu che con gli occhi chiusi mi abbracci. E' una visione del futuro questa? E' un ricordo di un'altra vita?  La coperta grigia, la luce rilassata del pomeriggio. Le gambe magre, svogliate. Le tue labbra. La mia anima fluttua e io riesco a vedere tutto questo sotto di me. Riesco a vedere i nostri vestiti sparsi sul pavimento. La tenda si gonfia sotto un filo di vento. Entrano delle foglie. Dorate.. giocano a rincorrersi. Apro gli occhi. Giusto per vederti lì vicino a me. Stai dormendo. Sei la cosa più bella su cui io abbia mai posato la sguardo. La pioggia comincia a scendere leggera. Dolce sonno d'autunno e incanta. Amo il tuo corpo fragile. C'è solo il silenzio intorno a noi.  Voglio pensare di poter averti qui per sempre. Di poter esistere così solo attraverso quest'attimo. Voglio pensare che questo è. Esiste da qualche parte nello spazio e nel tempo. Anche se non qui. Anche se non adesso. Voglio correre a rifugiarmi in questo letto dai voluttuosi disegni di ferro battuto quando sento il bisogno di cercarti. Quando avrei voglia di stare a interrogare per ore le tue mani. Voglio sapere che qui tu ci sei. Ci sei per me. Che non esistono ticchettii assassini. Che non ci sono distanze da colmare se non quella che separa i nostri corpi fra le lenzuola.  Voglio che mi racconti ancora di te bambino. Voglio poter piangere se no ho il coraggio. E voglio che sia tu ad asciugarmi le lacrime. Ogni volta, in questo letto. Voglio tenere così dentro di me l'immagine che ho adesso. Ci siamo ancora io e tu, amore, in questo letto.Sotto la coperta grigia. Sotto le lenzuola con le briciole di biscotto. Ce l'ho tutto qui. Impresso in bianco e nero. E su tutto si staglia il dorato di una foglia che entra dalla finestra e ti si poggia sulla pelle. Perchè anche l'autunno dal cuore malinconico ti vorrebbe baciare.

Bugia alla luna alle 14:28 ad opera di Kousin
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giovedì, agosto 11, 2005

Perchè ti sei attaccato alle mie vene come un serpente? Perchè il pensiero di te mi sta torturando? Perchè mi sento le cicatrici dei tuoi baci che non ho mai ricevuto addosso? Perchè  ho voglia di piangere? Perchè non riesco a sollevare gli occhi? Aprire la bocca? Perchè non posso cancellare tutte le volte che ti ho visto? Perchè i tuoi occhi restano qui, anche qui adesso nel buio? Perchè vorrei morire piuttosto che stare così? Perchè non riesco a dormire? Perchè tutto questo si è ristretto e mi soffoca? Perchè spero sempre di sentire la tua voce? Perchè mi sto attaccando così tanto a Leroy che rischio di romperlo? Perchè sto sanguinando?.. Perchè sto sanguinando ancora per te?.. 

Perchè anche se non ho fatto nulla, anche se non ti ho mai avuto, mai stretto, mai respirato.. perchè ho lasciato che tu guardassi dentro di me..? Stella mia, Ghiaccio mio,Fuoco mio, Notte Mia. Stella Mia. Unica Stella Mia. Stella Mia. Nel buio della notte. Stella Mia. Sei troppo lontano. E sei troppo dentro di me ormai.  

Bugia alla luna alle 02:39 ad opera di Kousin
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martedì, agosto 09, 2005

Attraverso lo specchio.

Neanche le illusioni durano più come una volta. Chiudi gli occhi per un'ora. Il sonno viene interrotto. Iniziano sempre così gli incubi. Ma stavolta è tutto così dannatamente reale. Il telefono che suona. Sono di nuovo le 3.30. La tua stanza in penombra. L. ad un metro da te. Tu addormentato con la magliettina a righe. Quella che ti ricorda Acido. Le  scarpe sul letto. I pugni socchiusi. Una musica dolce ti sveglia. Stavolta devi rispondere. Nell'oscurità componi il numero. La voce dell'altra parte viene dal cuore della notte. La voce dell'altra parte la conosci bene. La voce dall'altra parte ha qualcosa di molto importante da dirti.Anche se non sa come. La voce dall'altra parte si scusa per averti svegliato. La voce dall'altra parte ti ringrazia per quello che hai scritto. Sorridi nel sonno. Ma anche quando hai gli occhi chiusi vuoi sapere la verità. Dimmi tutto. Dice tutto. Resti appeso così. Al telefono nel cuore della notte, un precario filo invisibile sospeso nel vuoto. E' come ghiacciare. E' come se tutti gli orologi della casa si fossero fermati. Se si fossero spaccati i vetri. Se le schegge ti si fossero infilate nella pelle, negli occhi, sotto la lingua. E tu stai masticando vetro. E lo ingoi. E ancora. E ancora. Il tuo corpo di adamantio viene scalfito da altre lacrime. Uomo cyborg arruginito con un cuore troppo umano che sanguina nel folto dell'oscurità. Nessuno sa niente di te. E nessuno lo deve sapere. Salti in macchina. Manuel attacca a urlare di fianco a te. Giri senza meta fino a quando non spunta l'alba. Poi il nulla. Resti come un cristo in croce a contorcerti sul tuo letto. I pensieri diventano tanti aspidi che ti attorcigliano le membra. Chiudi gli occhi. E per pochi istanti ritornano gli incubi. Li riapri di scatto. Bruciano come sterpaglia nel fuoco. Hai la febbre. Ti nascondi dallo specchio. Vederti ridotto così ti fa solo pena. E schifo. Vederti ridotto così ti fa venire la rabbia contro te stesso. Vederti ridotto così non t'aiuta. Nascondi lo specchio. E d'un tratto pensi che forse è solo un sogno. Che forse sei precipitato anche tu nel buco del bianconiglio. Domani ti sveglierai e sarà tutto come prima. E sarà tutto migliore.  Ma neanche le illusioni durano più come una volta.

 

 

Il mio cuore: un pupazzo da rito voodoo.

 

 

 

 

 

Bugia alla luna alle 14:20 ad opera di Kousin
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lunedì, agosto 08, 2005

Sentimento pornografico.

E' quello che provo per te. E' quello che mi spinge a giocherellare con un pezzo di vetro sopra i miei polsi in silenzio. Tutto fa troppo rumore. E io ho smesso di parlare da tanto. Così tanto mi sono soffocata con le tue parole. Neanche l'aria aspetto che passi. Ho spezzato tutto in minuscole porzioni. Bulimia affettiva. Ingoiare tutto troppo in fretta per poi espellerlo. Questo nostro sentire qualcosa è malato. Il mio mondo è malato. Io sono malata. Malata perchè non riesco più a fare le magie. Buona a nulla. Una volta ti facevo sorridere. Adesso niente. Adesso i miei giochi da prestigiatore li ho messi in soffitta. Adesso non sento più la tua voce tintinnare nella mia giornata. Adesso ho voglia di distruggere la tua stanza e anche la mia.  Adesso ci sono qui in casa con me gli A perfect Circle. Billy mi incanta. La sua lingua esce dalle labbra e canta Pet solo sulla mia gola. Solo per me. L. è sulle mie spalle. E' il mio unico lasciapassare per tutto. Potrei andare in capo al mondo con lui. Stretta a lui. Abbracciata a lui. Come ad un'ancora. Un'ancora in un'oceano di petrolio di notte. E più mi muovo e più rischio di affondare. Ci sono solo le chitarre adesso. Ci sono solo gli scalini da scendere verso un posto che non conosco. Con un coraggio che non ho. Sconosciuta fra gli sconosciuti. Perchè sto qui a pensarci su? Perchè?.. In fondo tutto questo è solo un teatro. In fondo tutto questo è solo l'ennesima pillola che ingoio da me. Senza bisogno del tuo bicchiere di vetro riempito al bordo. Ma non d'acqua. Del mio sangue.

***Quanta dolcezza vorrei avere nel baciarti gli occhi prima di andare a dormire..

Bugia alla luna alle 19:38 ad opera di Kousin
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