Sto cercando il colore dei tuoi occhi fra i miei ricordi. Così. Così come oggi non me lo ricordavo più. Ricompongo in silenzio i giorni senza di te. Passati solo ad aspettare. Ripercorro i corridoi. Sola. Ho i passi leggeri e l'anima di piombo. Da quando non ci sei. Ascolto i Velvet underground: a volte come dei buoni amici mi parlano di te. Ci sono cose che mi sono precluso con il tempo. Molte. Tante. Senza rimpianto però. Non torno indietro. Non mi nascondo. Dopo tanti anni ho imparato ad amarmi un pò, almeno io. Sabbia alla gola. Mani fredde. Questo sono. E le braccia piene di tagli nascosti da righe sottili. Mi ridono gli occhi. Mi piange il cuore. Guarda oltre. Ma non infrangermi. Tocca con il palmo della mano lo specchio. Stupisciti di come ti somigli. Stupisco di come mi somigli. Quella malinconia che tutti ci portiamo dentro un pò è rimasta impigliata alle tue mani bianche. E' rimasta impigliata al mio piercing. A quelle centinaia di parole che non sono uscite dalla mia bocca ne dalla tua e che forse non usciranno mai più.
Le persone ci mancano non per la loro assenza. Ma per quello che fra noi e loro è rimasto di non detto.