A quanto pare nel tuo mondo [nel mondo delle cose di ogni giorno e di quelle che tieni solo per te nascoste in un cassetto, dentro pezzi di carta messi nell'agenda scritti a inchiostro nero] le cose smettono di funzionare contemporaneamente. E così scopri che il tuo ipod [che prima ci litigavi ma stavate insieme. Era una relazione instabile ma si tirava avanti] subisce un danno allo schermo. Il suo volto si copre di un livido violaceo. E non è un succhiotto. A meno che il maiale non si sia messo a far qualcosa con il nokia dentro la borsa. Ma sono fatti che succedono all'oscuro del mondo delle cose reali. Chè tu lo sai che l'ipod è piccolo e forse è stato violentato e ora tace perchè si vergogna della violenza subita e della verginità perduta. Ma è solo un ipotesi eh. Poi ci sono i camici bianchi. Anche stavolta cagazzo generale per tutti. Per tua madre che si fa prendere dall'isteria e si attacca al telefono con altri camici bianchi, con altre voci di centri prenotazioni,con gli "specialisti". Che tu poi vorresti vederli dieci anni prima questi specialisti: chi te lo dice che ci andavano a lezione e che non svenivano appena sentivano il rumore della sega sull'osso dell'incisione? Tuo padre che la prende con il suo solito spirito manageriale. Per lui più che un controllo è una gara d'asta dove tutti i medici sono bravi ma bisogna scegliere il "più". E poi ci sei tu. Che in meno di sei ore ti ritrovi con cinque camici bianchi che confermano la tesi di schiattare abbastanza presto, prima che subito e come mai sei ancora qui e non hai mai sentito dolore e se ti tocco cosa senti e mai sensazioni di stanchezza mai dolori intercostali mai cali di pressione mai accorto del tuo cuore turbato ( oh si quello si. Ma pensavo fosse un dono di noi persone che scriviamo. E che non ci ammaliamo se non di questa strana malattia mentale che è seguire quella voce che ci passa in testa. Che è ascoltare tutte le parole e a volte dirgli frena frena che non ti sto dietro. Che è guardarsi le mani e scoprirle più veloci di quello che si è appena pensato). E comunque tu annuisci e alla fine ti mandano fuori con un mazzo di carte, certificazioni e tracciati e l'intimidazione che se non ti controlli.. Se non mi controllo cosa? Mi succede come all'ipod. Forse suono ancora ma il mio schermo sarà inutilizzabile. Forse chiuderò gli occhi e non mi si potrà più leggere dentro ( e questo magari non sarebbe poi un male!). Ma magari il fatto è che oggi non è giornata. Chissà forse domani. E intanto ti si è spezzata un unghia*.
[* si adesso ho le unghie.Sembra strano ma ce le ho.]